Michael Connelly

Michael Connelly: «Leggere è come mettere benzina nel serbatoio della creatività»

Con oltre 45 milioni di copie vendute nel mondo Michael Connelly è considerato uno fra gli autori thriller più importanti al mondo. Per anni i fan hanno invocato un libro che portasse in pagina i suoi eroi principali, Hieronymus “Harry” Bosch e Mickey Haller – rispettivamente un detective privato e un avvocato penalista – e finalmente Connelly li ha soddisfatti con La Svolta (Piemme, pp.372 Euro 19,90), un thriller molto intenso che non viene meno alla consueta attenzione verso l’evoluzione psicologica dei personaggi. Ha un passato felice nel giornalismo potendo vantare anche la candidatura More >

Massimo Maugeri

Massimo Maugeri: «Scrivere è l’atto di massima libertà possibile»

Fa parte dei “nuovi” membri della giuria del premio Strega. Il suo nome richiama una puntuale e appassionata comunicazione letteraria sul web mediante Letteratitudine, il suo seguitissimo blog. Ha la passione della scrittura e in pagina porta sovente la sua terra, la nostra terra, e i corto circuiti della contemporaneità. Il suo nuovo romanzo, “Trinacria Park”, è edito nell’interessante collana Sabot/Age curata da Colomba Rossi (ideata da Massimo Carlotto) per le Edizioni E/O. Stiamo chiaramente parlando di Massimo Maugeri che con questo libro segna un salto di qualità stilistico e il More >

Matteo Righetto

Matteo Righetto: «Non dobbiamo temere la natura selvaggia ma la crudeltà del genere umano»

Un romanzo e basta. È proprio l’autore,Matteo Righetto – scrittore e direttore di Scuola Twain – a rompere gli indugi, rifiutando ogni facile etichettatura per il suo nuovo libro, La Pelle dell’Orso (Guanda editore; pp. 153 € 14). C’eravamo detti arrivederci con un romanzo irriverente e tagliente comeSavana Padana che fotografava un nord-est assai diverso da quello osannato dai tg, dalla celeberrima locomotiva; Righetto torna con un libro assai diverso, lontano anni luce dalla voce pulp-noir che lo contraddistingueva (è il fondatore del movimento letterarioSugarpulp). E allora La Pelle More >

Andrea Bajani

Andrea Bajani: «Il lutto è il tentativo di abitare il vuoto di qualcuno che si è perso».

Tre diversi omaggi celebrano l’anniversario della scomparsa di Antonio Tabucchi, lo scrittore d’origini toscane che morì il 25 marzo dell’anno passato nella sua amata Lisbona. Feltrinelli – che pubblicò quasi tutte le sue opere – lo celebra con “Di tutto resta un poco. Letteratura e cinema” (pp. 304, euro 20), una bella raccolta di scritti tematici cui lavorò sino agli ultimi giorni; Sellerio, pubblica “Racconti e romanzi” (pp.288, euro 16) una preziosa raccolta di scritti – “Donna di Porto Pim-Notturno indiano-I volatili del Beato Angelico-Sogni di sogni” – ed infine Emons:Audiolibri ha dato More >

Amélie Nothomb

Amélie Nothomb: «Aveva ragione Barbablù, bisogna difendere i propri segreti».

Da molti anni ormai, con una puntualità che rende felice i suoi numerosi lettori, giunge alle soglie della primavera il nuovo romanzo della scrittrice belga Amélie Nothomb. Con “Barbablù” (come sempre edito dalla Voland di Daniela Di Sora) si tocca quota ventuno ma dato il bisogno quasi fisico di scrivere – un’alchimia che accade ogni giorno dalle 3 alle 7 di mattina – ad oggi la Nothomb ha scritto ben settantasei romanzi e gli inediti sono custoditi con cura nelle sue scatole delle scarpe. In questo nuovo libro viene riletta la celebre fiaba dai toni cupi di Charles Perrault, narrandola dal More >

Philippe Djian

Philippe Djian: «Cerco semplicemente la lingua giusta per rappresentare il mio mondo».

Philippe Djian non è interessato alle storie. O meglio, al romanziere francese considerato l’ultimo erede della Beat Generation e divenuto celebre a livello internazionale grazie al grande successo ottenuto con 37°2 al mattino (da cui è stato tratto nel 1986 il film Betty Blue con Béatrice Dalle protagonista) ciò che importa davvero è l’uso della lingua, che dev’essere “declinata alla giusta frequenza” per rappresentare il suo punto di vista, il suo mondo. Djian ha ricevuto numerosi premi in patria fra cui il Jean Freustiè nel 2009 e diversi scrittori transalpini, fra cui Michel Houellebecq, More >

Noam Chomsky

Noam Chomsky, quel che resta del linguaggio politico

Politologo di fama mondiale, filosofo e docente emerito di linguistica presso il prestigioso MIT (Massachussets Institute of Technology), Noam Chomsky è considerato una vera e propria icona, un maestro del libero pensiero, sostenitore del movimento di protesta “Occupy Wall Street” anche in virtù della sua professione di fede anarchica, ormai celebre sin dalla sua fiera opposizione all’intervento americano in Vietnam. La “Gazzetta del Sud” ha potuto realizzare quest’intervista con il prof. Chomsky in occasione del suo viaggio in Italia per inaugurare l’anno accademico della Scuola Superiore More >

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Ascanio Celestini: «L’ergastolo è disumano»

Attore teatrale di successo, regista e sceneggiatore cinematografico, scrittore e drammaturgo, il poliedrico artista romano Ascanio Celestini, non si è precluso alcun itinerario creativo per raggiungere il pubblico ideale con la forza delle proprie parole. Oggi Celestini è annoverato fra le più apprezzate realtà teatrali italiane, sia per merito della sua narrazione “a scatole cinesi” sia per i temi toccati, legati all’impegno etico e alla memoria, come in “La Pecora Nera” o “Scemo di Guerra”, per citare due fra i suoi successi. Dopo “Lotta di Classe” e “Io cammino in fila indiana”, Celestini More >

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Wilbur Smith: «La scrittura è la mia vita»

Dopo ben 33 romanzi d’avventura e 122 milioni di libri venduti nel mondo, Wilbur Smith non ha affatto messo da parte la penna, la fantasia e l’ingegno. Difatti è pronto a rilanciare la sfida con una scelta nel segno del celebre Alexandre Dumas e non dimentica mai che nella vita avrebbe potuto fare tutt’altro che lo scrittore. Giunto in Italia per presentare in anteprima mondiale il suo nuovo romanzo – “Vendetta di Sangue” (Longanesi; pp. 510 euro 19,90) – lo scrittore d’origini zambiane e cresciuto in sudafrica che recentemente ha festeggiato l’ottantesimo compleanno accanto alla quarta More >

Carlo Cracco

Carlo Cracco: «Il gusto? Significa comprendere cosa sto mangiando»

Vicentino, chef stellato Michelin e uno sguardo che sa ammaliare ma che fa anche paura: il nuovo sex symbol del mondo tv si chiama Carlo Cracco. A soli quattordici anni è entrato in cucina, apprendendo l’arte culinaria dai più grandi – da Gualtiero Marchesi ad Alain Ducasse – e dal 2007 il suo omonimo ristorante nel centro di Milano (che ha assorbito lo storico marchio Peck) figura nella top50 mondiale. Accanto a Guido Barbieri, chef pluristellato, e l’imprenditore Joe Bastianich,  bandiera della ristorazione italiana nel mondo, completa il terribile trio di giudici di Masterchef, il talent More >

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